Il progetto di un circuito di Formula 1 in Croazia ha superato un altro passaggio decisivo. Il Croatia Ring, il tracciato che sorgerebbe nei pressi di Slunj, tra i comuni di Veljun e Blagaj, è stato inserito nella lista dei progetti di investimento strategico nazionale della Croazia, dopo che le valutazioni ambientali richieste dal Ministero della Tutela Ambientale e della Transizione Verde si sono concluse positivamente. Non sarà necessaria una valutazione d’impatto ambientale completa, ma resta comunque un pacchetto di 34 misure di tutela ambientale imposte per la vicinanza del sito al fiume Korana, con monitoraggio previsto sia in fase di cantiere che di esercizio.
Il progetto, sviluppato da cinque anni, porta la firma di Ante Bušić, titolare dell’Automotodrom Plitvice e principale investitore, e di Davorin Štetner, project leader. Il disegno del tracciato è stato affidato allo studio di Hermann e Carsten Tilke, la famiglia di progettisti dietro alla maggior parte dei circuiti moderni del calendario iridato. Il finanziamento, va sottolineato, è interamente privato: nessun fondo pubblico è coinvolto nell’operazione.
Le cifre tecniche più recenti, diffuse a inizio agosto, parlano di un tracciato di 3,6 chilometri su un’area di circa 50 ettari, con tribune naturali da 15.000 posti e una capacità che può salire fino a quasi 18.000 spettatori nei weekend di gara. Sono numeri leggermente diversi rispetto a quelli circolati in giugno, quando si parlava di un layout da 4,2 chilometri e 12 curve con oltre 34 metri di dislivello: un segnale che il progetto è ancora in fase di affinamento, più che un’incongruenza da correggere. Oltre il 60% dell’area verrà comunque lasciato a verde.
Tra le figure coinvolte spicca quella di Jacques Villeneuve, campione del mondo 1997, che ha contribuito con idee alla fase di progettazione in veste di consulente. Anche piloti attualmente in attività, tra cui Lando Norris, avrebbero visionato i piani del tracciato fornendo un riscontro: un dettaglio che, al momento, non risulta confermato da altre fonti.
Sul fronte tempistiche, però, vale la pena essere precisi. L’annuncio originale del 2024 indicava il completamento entro la fine del 2027, data ripresa anche nei rilanci social delle ultime ore. Le informazioni più aggiornate raccontano però una storia diversa: il progetto è ancora in attesa del permesso di ubicazione, l’inizio dei lavori è previsto per il prossimo anno e la costruzione, suddivisa in tre fasi, dovrebbe richiedere circa due anni. Fatti due conti, un completamento realistico si colloca più vicino al 2029 che alla fine del 2027.
Una volta pronto, il Croatia Ring nascerebbe come un impianto multifunzione: eventi motoristici tutto l’anno, test per case automobilistiche, ma anche concerti e raduni, oltre a un’offerta ricettiva da circa 520 ospiti al giorno tra hotel, appartamenti di lusso e lodge affacciati sul tracciato. La sua “F1-readiness” dichiarata, va ricordato, riguarda lo standard costruttivo del circuito: un conto è costruire un impianto omologabile FIA Grade 1, un altro è convincere Liberty Media e la Formula 1 ad aggiungere una tappa in Croazia, in un calendario già saturo e conteso da mercati con budget ben più consistenti. La strada verso un eventuale Gran Premio, insomma, resta lunga.

















