
La Ferrari si prepara a un doppio salto di qualità nella seconda parte della stagione. A Zandvoort la Scuderia introdurrà un nuovo pacchetto aerodinamico “major”, mentre punta ad avere pronto il secondo credito ADUO — il turbocompressore ridisegnato per la power unit — entro la seconda metà del campionato, con debutto più probabile a Monza.
Il contesto rende la notizia tutt’altro che secondaria. Dopo il Gran Premio d’Ungheria Mercedes guida il mondiale costruttori con 379 punti e otto vittorie stagionali, 72 lunghezze avanti proprio sulla Ferrari, ferma a 307. Tra i piloti, Kimi Antonelli comanda con 219 punti, con 50 di vantaggio su Lewis Hamilton, secondo a quota 169; Charles Leclerc è quarto con 138 punti, alle spalle anche di George Russell. La prossima occasione per invertire la tendenza è proprio il Gran Premio d’Olanda, in programma il 23 agosto sul circuito di Zandvoort.
Il pacchetto aerodinamico atteso in Olanda è il primo tassello di un piano che il team principal Fred Vasseur ha descritto come una filosofia di sviluppo continuo, diversa da quella dei rivali. “Ogni volta che trovano qualcosa fanno un salto enorme, ma noi abbiamo un approccio diverso: proviamo a portare aggiornamenti a ogni gara, e dobbiamo mantenere questo ritmo perché mancano ancora dodici gare”, ha spiegato, riferendosi al metodo di sviluppo di McLaren. Sul fronte motoristico, Vasseur non ha nascosto le difficoltà: “Sappiamo di dover migliorare sul lato power unit. Lo faremo, anche se l’inerzia sul motore è molto più alta rispetto al telaio”.
Il secondo credito ADUO riguarda proprio quel lato. Il sistema, introdotto con il nuovo regolamento power unit 2026, permette ai motoristi rimasti indietro nelle prestazioni sul rettilineo di effettuare aggiornamenti mirati a stagione in corso, con un tetto di spesa aggiuntivo proporzionale al distacco misurato dalla FIA sull’indice di performance del motore endotermico. Ferrari avrebbe scelto di destinare il proprio secondo credito a un turbocompressore ridisegnato, con lo stesso diametro della girante ma numero e angolazione delle palette differenti. Interpellato su quanto questo intervento possa avvicinare la Ferrari a Mercedes, Vasseur è stato cauto: “Direi di no. Aiuterà, questo è certo”.
“Gli aggiornamenti oggi contano molto più che in passato, perché permettono di fare passi avanti enormi: per questo sarà importante restarci sopra e continuare a essere aggressivi come lo siamo stati finora con il programma di sviluppo.” — Charles Leclerc
Le parole di Leclerc arrivano dopo un weekend ungherese complicato, in cui il monegasco ha pagato un problema alla partenza senza però riuscire a essere competitivo in nessuna fase di gara. “Non siamo stati particolarmente brillanti in nessun momento della corsa”, ha ammesso, indicando nella mancanza di costanza il problema principale da risolvere: “Ci sono stati troppi alti e bassi, ed è lì che dobbiamo lavorare, per trovare quella costanza che alla vettura manca”. Il pilota ha parlato anche di una scarsa correlazione tra simulazione e pista, “un po’ strano quanto tutto risulti scorrelato”, riferendosi ad alcuni stint difficili sia per lui sia per Hamilton.
Il calendario aiuta la Ferrari a testare rapidamente la bontà delle scelte fatte: dopo Zandvoort arriva subito Monza, gara di casa e sede più probabile per il debutto del nuovo turbo. Se la correlazione aerodinamica confermerà le attese in Olanda e l’aggiornamento motoristico manterrà le promesse in Italia, Leclerc e Hamilton potrebbero avere a disposizione una vettura sensibilmente diversa per l’ultimo terzo di campionato, con Mercedes ancora davanti ma un margine da difendere invece che da amministrare.
















